Linea segreta

Molto arricchente  l' incontro 
tenutosi venerdì pomeriggio  al circolo Canottieri in occasione della presentazione dell' ultimo  libro del direttore del Tg2 Antonio Preziosi, dal titolo : 
"Linea segreta".
L' autore esplora i rapporti intercorsi, fra "le due sponde del Tevere", fra i capi  di Stato e i capi della Chiesa che si sono avvicendati nel nostro Paese, a partire dalla nascita della Repubblica. 
È una storia di legami, amicizie e intese che vanno oltre un rapporto puramente istituzionale.
Vibrante il  legame  tra lo sfegatato socialista  Sandro Pertini e papa Giovanni Paolo II , pare che al termine del suo cammino terreno il presidente partigiano avesse mostrato segnali di conversione, mai del tutto acclarata,  anche grazie alle assidue conversazioni con il Papa Buono, suo grande amico, al cui capezzale accorse subito dopo l' attentato del maggio 1981.
Intenso anche il rapporto tra Aldo Moro e Paolo VI, grande confidente del presidente,  che in lui riponeva la speranza di un ritorno alla cristianità, smarrita  in  quei terribili anni di piombo.
Durante il rapimento di Moro papa Montini si batté strenuamente perchè il presidente della DC fosse liberato, quasi implorando di  pagare il riscatto e arrivando a scrivere una lettera alle Brigate Rosse , con la quale chiedeva  la liberazione "senza condizioni" dell' ex capo del governo.
Bellissima l' ultima lettera di Moro alla famiglia, quasi sussurrata in uno  struggente commiato alla vita:
"Mia dolcissima Noretta, 
c’è in questo momento una tenerezza infinita per voi, il ricordo di tutti e di ciascuno, un amore grande, grande carico di ricordi apparentemente insignificanti e in realtà preziosi."

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