Cinema/Teatro

Cucina

Cultura/Attualità

Economia

Libri

Lifestyle

Memories

I convitati di pietra

I trenta ragazzi della III A del liceo Berchet, il classico più blasonato di Milano, all' indomani dell' esame di maturità del 1975  stringono un patto.
Ogni anno ciascuno di loro verserà una quota in un fondo che sará devoluto ai tre che tra loro sopravviveranno.
L' amministratore sarà uno di loro: Lorenzo  Rivadeynera,  di  nobili origini spagnole, di sicuro  il più abile nel farlo fruttare.
Ogni anno, il 22 luglio, ci sarà la cena di classe per fare il punto della situazione.
Intorno al tavolo dei convitati, ogni lettore può riconoscere qualche suo compagno di classe: l' invidiosa , il bullizzato, "quella che la dava a tutti", l' onanista ad oltranza, lo spregiudicato, il traditore...
Originale e ben congegnato l' impianto di base, bella la prima metà, mi ha ricordato la scrittura  ed il sarcasmo di Piero Chiara che avevo letto da ragazza.
 Ma poi io libro scema in  noiosi  elenchi di film, fumetti e personaggi scaricabili da IA.
Nell' ultima  parte , si perde la rotta  e si procede per tentativi,  concludendosi  in un finale non del tutto volontariamente  grottesco.
"Gli scrupoli, caduto il primo, cadono uno dopo l' altro, come le tessere di un domino".


Commenti

Post più popolari