Niente in comune

Ieri sono tornata all' Arco Catalano per recuperare il bellissimo spettacolo che Alice Melloni ha messo su, sulla scorta del lavoro presentato questa primavera alla Pinacoteca di Salerno, da alcune scuole della Provincia.
Si tratta del tributo alle 21 donne che parteciparono ai lavori dell' Assemblea Costituente, argomento attualissimo per la ricorrenza degli ottant' anni dalla nascita della Repubblica, tema, tra l' altro, proposto anche agli  scritti dell' esame di maturità in corso in questi giorni.
Attingendo dai lavori presentati dagli alunni  della provincia di Salerno , che hanno realizzato un profilo biografico ed un ritratto per ciascuna delle Madri costituenti, Alice ha  allestito uno spettacolo della durata di meno di mezz'ora per il Salett 2026. 
Lei sola sul palco che mima ed impugna utensili ed oggetti che rappresentano le donne, che la sua voce fuori campo descrive nei tratti essenziali delle loro vite,  dedicate all' emancipazione femminile ed alla conquista della pari dignità in tutti gli ambiti della convivenza civile.
 Sul finale la Melloni si concentra su soli cinque nomi: le Madri che parteciparono, nel gruppo dei 75 Saggi, all' effettiva stesura della nostra Carta costituzionale:
Maria Federici, Angela Gotelli, Nilde Iotti, Teresa Noce, Lina Merlin.
Da brividi il finale che Alice  ha concepito ed interpretato:

"Quante cose ho in comune con queste donne?
sono felice di affermare pochissime :
non sono rimasta orfana a causa della guerra,
a 12 anni non lavoravo nelle industrie tessili o nei campi,
non sono stata torturata o violentata,
non sono finita in carcere,
non sono stata espulsa da tutte le scuole del regno per essermi alzata in classe a causa del mio dissenso alla propaganda razzista del 1938,
non mi sono mai chiesta se fosse giusto che andassi a votare,
non sono mai stata imprigionata in un campo di concentramento nè condannata ai lavori forzati ,
non ho trovato mio padre morto sul pianerottolo freddato dai fascisti,
non ho mai usato la mia conoscenza del tedesco per trattare coi nazisti la liberazione di ostaggi,
non mi sono arruolata come infermiera di guerra volontaria."

Brava Alice , porta il tuo spettacolo nelle nostre scuole.
Noi siamo nane sulle spalle di Gigantesse.

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