Warm Up
WARM UP
Torno da questo viaggio in Erasmus plus a Salonicco con uno scrigno di preziosi suggerimenti e innovative metodologie didattiche.
La più immediatamente restituiva in termini di "student engagement" è senza dubbio la Warm Up Activity, una sorta di riscaldamento della platea, da fare nel primo giorno di lezione in una nuova classe.
Si tratta di una serie di domande da proporre ai ragazzi, ma in modo del tutto peculiare: ogni alunno intervista il compagno di banco, si annota le sue risposte e alla fine presenta il compagno alla classe, sulla scorta delle informazioni ricevute.
È una sorta di Peer to Peer che mette al centro l' alunno, restituendogli importanza e rivelando in maniera assolutamente spontanea i suoi sogni e i suoi rimpianti.
Le domande che ho selezionato per voi, sono tre:
1) What am I doing here?
2) What I aim for?
3) What do I regret?
Ho subito sperimentato questa innovativa strategia di comunicazione in una nuova classe durante un potenziamento.
Le risposte sono state multiformi, diversificandosi da quelle più scontate e banali a quelle più simpatiche e coraggiose.
Alla prima domanda: "che ci faccio qui? " un ragazzo ha candidamente risposto "sono qui a scaldare il banco".
Un' altra ragazza ha detto che il suo rimpianto maggiore è stato la perdita di tutta la galleria di migliaia di foto che conservava gelosamente nella memoria del cellulare.
Ma la più carina è stata la risposta di un ragazzo con una originalissima capigliatura leonina, che porta con grande nonchalance.
Avevo sempre pensato, incrociandolo nei corridoi, che dovesse avere una grande personalità.
Alla domanda del compagno:
"A cosa aspiro?", ha risposto:
"a fare il musicista, suono già in una band".
Gli ho detto "bravo, ma hai una clip che ce lo dimostri?".
Ha tirato fuori, trionfante, una pen drive: "ho una registrazione di due minuti fatta durante l' ultima esibizione".
La classe ha fatto partire un applauso. "Fermi!" , ho intimato, vediamo prima cosa sa fare.
È partito il video sulla Lim.
Al termine è seguito un lungo applauso, stavolta non li ho fermati.
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