Va' pensiero


Va, pensiero, sull'ali dorateVa, ti posa sui clivi, sui colliOve olezzano tepide e molliL'aure dolci del suolo natal

Quando Verdi lesse questa strofa, scritta dal suo librettista Solera, versava in uno stato di depressione profonda: aveva perso nel giro di un anno e mezzo i suoi due bambini e Margherita, la giovane, amatissima moglie volata via dietro i suoi figli con una meningite fulminante.
Era annientato, povero e solo,  oltretutto affondato dall ' insuccesso di "Un giorno di regno" fischiato dal pubblico e affossato dalla critica.
Ma quelle parole :  "Va pensiero...." furono come una frusta che all' improvviso scosse dal profondo il suo animo prostrato. 
Improvvisamente ispirato prese il calamaio e scrisse quella musica che ancora oggi risuona nei teatri di tutto il mondo, un' opera potente e sacra: " Il Nabucco".
È la storia dello sventurato popolo ebreo, che già nel sesto secolo a.C. viene asservito e deportato  a Babilonia, dal re Nabucodonosor.
Ma è anche la vicenda italiana, che nel 1842, quando Verdi scrisse l' opera, subiva dolorosamente la dominazione austriaca nel regno lombardo-veneto.
E come il Manzoni con i suoi Promessi Sposi, anche il Verdi con il Nabucco (in modo subliminale, perché era l' unico modo possibile in quel clima di terrore imposto dagli austriaci) lanciano un  grido disperato  agli italiani a sollevarsi contro lo straniero, per riconquistare la loro libertà e la loro dignità.
E la parola SUOLO della bellissima strofa del "Va pensiero" assume, dunque, tre diverse interpretazioni: 
Il suolo di Sion al quale  gli ebrei deportati da Nabucodonosor anelano;
il suolo italiano che si desidera ardentemente  libero  dallo straniero;
il suolo inteso come  luogo della famiglia perduta e vagheggiata dal grande compositore.
E quando il Nabucco debuttò a  Milano nel marzo del 1842 al Teatro alla Scala, fu un successo inarrestabile.
La parola Verdi comparve sulle scritte di tutti i muri della città, ma solo gli italiani ne conoscevano il vero significato :
VIVA  VERDI
VIVA
V ITTORIO
E MANUELE
R E
D'
I'TALIA.
Ieri sera al Teatro Verdi a Salerno dove veniva rappresentato il Nabucco, ho vissuto tutte queste emozioni.

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