Jannik bello di mamma
Jannik, bello di mamma, troppe aspettative su di te, ansia a mille.
Agassi ci perse tutti i capelli, tu ti stai consumando, anche i tuoi adorabili riccetti rossi hanno perso splendore.
Questo strenuo agonismo che macina tutto, la spettacolarizzazione del match per la "gioia" dei media, degli sponsor.
Milioni di euro che girano intorno ai diritti televisivi, al merchandising, ai biglietti e all' indotto dell' accoglienza.
E in campo due ragazzini provati da pesanti rinunce, estenuanti attese, uno slam dietro l' altro, duri allenamenti durante i quali cominciano ad odiare lo sport che adorano e la cui passione li muove.
Come sarebbe più bello lo sport se non ci fossero vincitori né vinti.
Una partita senza risultato dove godersi il gioco senza misurarsi numericamente con l' avversario.
Si svuoterebbero le tribune, gli spalti si desertificherebbero: l' Arena vuole il Sangue.
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